Internet/2: Anobii, il social network dei libri.

Il Web 2.0 e le reti sociali sono un buon affare. Tra i protagonisti delle nuove tecnologie, un social network che parla di libri: Anobii

Internet/2: Anobii, il social network dei libri.

Al web 2.0. possiamo riconoscere tanti meriti. Uno è stato sicuramente quello di mettere in contatto persone diverse e farle dialogare tra loro all'interno di una rete sociale; in una parola "Social Network".
Tra i primi nati, e anche tra i più gettonati, ci sono gli americani Myspace (sesto nella top 10 dei siti più visitati al mondo con 108 milioni di utenti) e Facebook (con 73 milioni di utenti attivi).
Ma è stato subito chiaro che le reti sociali fossero un buon affare per tutti. Così, all'inseguimento del "Social network perduto", sono nate reti per lo scambio di: musica, foto, candidature di lavoro e molto altro.

Anobii ha sede a Hong Kong, ha poco più di un anno di vita ed è una community di appassionati di letteratura che conta oltre 4,800,000 libri inseriti nel suo database in costante aumento. Ed è già stato tradotto in 62 lingue diverse.
Per chi se lo stesse chiedendo, Anobii è l'abbreviazione di Anobium Punctatum: nome scientifico del così detto tarlo dei libri.
Cosa si fa su Anobii? Innazitutto si crea un profilo (il servizio è gratuito), poi si inizia con la catalogazione delle librerie: dei libri letti, di quelli che sono ancora impilati sul comodino e dei libri che almeno una volta nella vita vorremmo leggere (lista dei desideri).
Per ogni libro si può inserire un commento, dare un voto o informazioni utili agli altri. Sì, perché su Anobii le librerie sono condivise con tutti gli iscritti.
Si viene così a sapere che tra i libri "più popolari" su Anobii, e in Italia, c'è Siddartha di Hermann Hess, seguito da Novecento di Alessandro Baricco. Mentre in America al primo posto c'è "Harry Potter e i doni della morte" (ultimo della serie), seguito da... "Harry Potter e il principe mezzosangue".
Il libro più discusso su Anobii, invece, è Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery.
Ci sono poi le statistiche personali che rivelano il numero di visite ricevute, le affinità di lettura con altri iscritti.
Come ogni social network che si rispetti, anche su Anobii è possibile cercare amici, mandare un messaggio a un vicino e ovviamente scambiare opinioni sui libri.
Tra i Gruppi più originali a cui è possibile partecipare, ci sono: "Questo libro l'ho scritto io", che offre visibilità ad autori emergenti e "Due chiacchiere con gli autori" che, invece, permette ai lettori di confrontarsi direttamente con gli scrittori.
Un altro merito di Anobii è quello di far conoscere nuovi libri. Curiosando sui profili dei vicini, veniamo a sapere dell'ultima pubblicazione del nostro autore preferito oppure che un libro osannato dalla critica, per gli accaniti lettori di Anobii, non ne vale proprio la pena!

Un'ultima segnalazione... a maggio, a Roma, si terrà il primo raduno di Anobii Italia.

LA PRIMA PARTE DEL NOSTRO SPECIALE SULLE NUOVE TECNOLOGIE, DEDICATA A WIKIPEDIA, LA PUOI LEGGERE QUI 


Maura Cannaviello


07-04-2008

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