Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Approccio il libro di Paola Turci ed Eugenia Romanelli tra mille perplessità: un altro libro scritto da un personaggio prestato alla letteratura da altre forme d’arte, un po’ come Cassano, per intenderci (Vecchioni non vale, lui è anche professore!); e poi ho ancora vivo il ricordo – devastante – della densissima scrittura di Eugenia Romanelli, autrice di un libro – La Traversata di Emma Costa Rubens – per me terminato in un naufragio dopo le prime venti pagine. La copertina e il titolo sembrano uscite fuori da una collana di Harmony, ivi comprese un paio di foto-ritratto sul retro di copertina, sottolineate da una frase che recita: “E’ quando incontriamo il dolore degli altri che scopriamo la nostra forza”. Inspiro, domando misericordia a Dio o chi ne fa le veci, e con la libidine del sadico che si appresta a stroncare, comincio a leggere.
Sorprendentemente, mi ricredo.
Sin dalle prime pagine, questo “Con te accanto” sembra libro vero, e va al di là del semplice esercizio di stile. La prosa è elegante, sempre in bilico tra l’esplicito e l’interpretato, tra la violenza e l’affetto.
E’ la storia, tratteggiata con tinte a volte crude, altre delicatissime, di un incontro che allo stesso tempo è fuga; del percorso tortuoso di due esistenze danneggiate, nell’anima e nel corpo; di inabilità che diventa percorso, di oppressione che si trasforma in liberazione, di morte e colpa che si trasformano in vita ed espiazione. Molto (a tratti troppo) freudiano, il racconto scava nei meandri dell’animo di Dora e Adele, due donne-molto-donne che si trovano in una stanza di ospedale, l’una immobilizzata in un letto a causa di un incidente in motorino, l’altra al capezzale del compagno, in fin di vita a causa di un incidente d’auto. Le protagoniste percorreranno un cammino catartico, che farà incontrare le loro disperazioni, e riuscirà a sintetizzarle in un qualcosa che assomiglia molto alla speranza. L’una darà alla luce un figlio nel momento della morte del compagno, l’altra dovrà imparare di nuovo a camminare e a riappropriarsi delle sue funzioni vitali – una ad una – per svegliarsi da un sogno e cominciare a vivere davvero.
Dopodichè passiamo ai “però, e non sono pochi.
La prima cosa che salta agli occhi è l’assenza di una figura maschile che sia tratteggiata con un po’ di onestà; c’è un fratello a due dimensioni, un compagno tradito che però è in coma, un dottore che pare Babbo Natale, un gay erotomane, un amante sfuggente che viene eluso in un paio di mezze pagine;
La storia d’amore che nasce tra Dora e Paolo sembra un’alleanza di bisogno, e manca la dovuta profondità di uno scambio, qui appena bisbigliato. L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un disegno a carboncino che abbia la pretesa di raffigurare un prato in primavera: per quanto preciso potrà essere, i colori sono importanti, e della primavera ne sono l'essenza stessa. Ci sono ampi stralci di questo libro (che pure non è particolarmente lungo – l’ho finito in due ore) di cui si poteva fare a meno, per esempio quelli in cui si parla della festa di compleanno di Adele: il carrozzone di personaggi da manuale d’analisi non servono a dar loro senso.
La narrazione, inoltre, è a larghi tratti degradante verso il biografismo: la cicatrice di Adele non può non far pensare all’incidente d’auto di cui la Turci è stata vittima anni fa, e la figura professionale di Dora ci ricorda che la Romanelli proviene dal mondo dell’imprenditoria editoriale. Il risultato è che alcune pagine del libro sembrano più gli estratti di una seduta di psicanalisi che non letteratura: scelta un po’ voyeristica, vincente da un punto di vista da Reality o da tribuna televisiva pomeridiana, ma non particolarmente per chi fa CRAK!
Tirando le somme, potremmo dire che “Con Te Accanto” è un libro assai ben scritto, ma con una storia un po’ esile, dal sapore di letteratura d’appendice. Un buon aggettivo per questo lavoro potrebbe essere “mestruale”, ma pare che esista un termine politicamente corretto per definirlo: si chiama “letteratura di genere”. Femminile.
Anadi Mishra
10-02-2009