Hamilton si avvia a vincere il mondiale F1
Finita la prima fase con alcune certezze e tanti spunti.
Cerchiamo di fare ordine.
Prima considerazione: fin qui è stato un europeo più bello di quello di 4 anni fa (e dei mondiali tedeschi).
Alcune squadre sembrano avere ricominciato a giocare a pallone, dopo il deprimente spettacolo di catenaccio del 2004. Olanda, Spagna, Portogallo, Croazia e Russia hanno fatto vedere cose interessanti.
Seconda considerazione. Il tema forte di questo Euro 2008 è il ricambio generazionale. Chi lo ha già fatto, fin qui è stato premiato: l’Olanda di Snejder e Robben, la Spagna di Torres, la Croazia dell’allenatore-chitarrista Bilic, che si è affidata a giovani come Luka Modric, la Russia del grande Hiddink, che ha rivoluzionato il gruppo abbassando l’età media, hanno mostrato le cose migliori.
Chi è rimasto a metà del guado ha deluso, come la Francia, divisa tra i ‘senatori’ (Thuram, Henry) e le nuove leve (Ribery, Benzema), e l’Italia, qualificata per il rotto della cuffia.
Chi il ricambio generazionale non l’ha proprio nemmeno iniziato, ha combinato un disastro: Grecia e Svezia per fare due esempi.
Per il futuro però la Francia ha molte più prospettive dell’Italia: Ribery, Nasri, Benzema, Ben Arfa sono pronti a prendere il testimone dalle mani del gruppo vice-campione a Berlino, e assicurano una nuova generazione di talento.
Non altrettanto si può dire degli azzurri: tolti Aquilani e De Rossi, il gruppo è vecchio, e non si vedono alternative all’orizzonte. Donadoni non sta lavorando in prospettiva, lo dimostrano le convocazioni e la formazione messa in campo fin qui (Era proprio necessario aspettare la rivolta popolare per mettere De Rossi?).
Tra due anni chi prenderà il posto di Toni e Pirlo, Cannavaro e Panucci?
Giovinco sembra ancora lontano da questi livelli, e come lui i vari Acquafresca e Marchisio, Galoppa, Balotelli. Giuseppe Rossi forse era pronto ma non viene nemmeno preso in considerazione, Pazzini è ancora un rebus, Montolivo una prospettiva.
O non nascono più talenti, o, come è probabile, non sappiamo valorizzarli, e il calcio sarebbe solo, per l’ennesima volta, lo specchio del paese.
Detto questo, passiamo all’analisi delle partite della seconda fase...
19 GIUGNO
Portogallo-Germania
1 2,20 X 3,10 2 3,10
Per quanto espresso fin qui, non c’è storia, ma sappiamo bene che le cose possono cambiare nell’eliminazione diretta. Certo immaginare i lentissimi centrali tedeschi su Cristiano Ronaldo non lascia molti dubbi sul pronostico. Portogallo che però ha mostrato qualche crepa difensiva di troppo, se si sbloccassero Klose e Gomes, chissà...
Portogallo comunque favorito.
20 GIUGNO
Croazia-Turchia
1 1,80 X 3,30 2 4,20
Per blasone, la partita-Cenerentola dei quarti di finale. Croazia che fin qui è sembrata molto convincente, Turchia specializzata nelle missioni impossibili: il gruppo di Terim ha già ribaltato due partite nei minuti finali, e ha grande spirito di gruppo.
Alla Turchia mancherà il portiere Volkan per squalifica, ma non è detto che sia un danno. In grande spolvero il giovane Arda, giocatore davvero interessante.
Data la superiorità della Croazia, e la capacità di reazione dei turchi, potrebbe uscire una partita equilibrata con i primi in vantaggio, rimontati nel finale. Poi, tempi supplementari.
21 GIUGNO
Olanda-Russia
1 1,70 X 3,40 2 4,75
Sulla carta la partita più spettacolare. Il santone Hiddink ha colpito ancora, approdando ai quarti e disintegrando la Svezia con una partita perfetta, marchiata a fuoco dalle splendide azioni dei due gol.
Olanda che fin qui è stata talmente bella da non sembrare vera. Se gioca come nel girone, non ce n’è per nessuno, ma spesso l’eccesso di bellezza ha tradito gli orange, abituati a giocare benissimo ma poi, quando il gioco si fa duro, perdere.
Pronostico comunque obbligato per i ragazzi di Van Basten, talmente forti che in attacco potrebbero fare due squadre, tutte e due degne di giocarsi l’Europeo.
22 GIUGNO
Spagna-Italia
1 2,50 X 3,00 2 2,70
Gioco espresso a favore della Spagna, storia a favore dell’Italia. Si può riassumere così la vigilia del duello latino di questo europeo.
Gli spagnoli hanno due maledizioni da sfatare: escono sempre ai quarti di finale, e non battono mai l’Italia. Basterà la cabala per eliminare le furie rosse, fin qui decisamente migliori degli azzurri?
Probabilmente no. Servirà una squadra più creativa e veloce (fin qui nemmeno un gol su azione...), e la difesa non dovrà sbagliare nulla su Torres e Villa. Non ci saranno Pirlo e Gattuso, Donadoni sembra orientato a far giocare Ambrosini e Perrotta con De Rossi e Camoranesi. Forse Aquilani avrebbe dato un pò di imprevedibilità in più
Pronostico impossibile, con la Spagna leggermente avanti, ma l’Italia sempre molto pericolosa quando parte da sfavorita.
Nicola Ravera Rafele
19-06-2008
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