Glasvegas in concerto
12 Maggio 2009
Magazzini Generali - Milano
Voto: 6.5

La simpatica e brava, è perché no anche carina, Joan Wasser è una valida artista dall'intensa e comunicativa voce che sa rapire anche con le sue delicate note musicali al piano.
Dopo il brillante esordio di due anni fa Joan As Police Woman (colei che era la fidanzata di Jeff Buckley quando l'angelo spiccò il volo da un fiume) si è esibita in numerose nazioni del mondo spesso in solo, prove che l'hanno forgiata caratterialmente facendola crescere anche come compositrice.
Tra l'altro in questo periodo la ragazza ha dovuto affrontare altri dolori come la perdita dell'affezionata mamma, un altro colpo al cuore ed ai sentimenti contro i quali lei ha reagito con nuove canzoni ed una forza di volontà che le fa ancora urlare che la Vita è Bella.
"To Survive" (Pias/distr.Self -Voto7) offre ballate pop soffici e melanconiche ed anche ben arrangiate con gusto, una sorta di neo soul che sposa richiami alle orchestrazioni d'archi della classica senza che il tutto risulti mai pomposo.
Semmai in queste note si immaginano vecchie pellicole in bianco e nero per film immaginari che ognuno può dirigere con la propria fantasia.
Il disco, ad un primo ascolto e senza leggere il comunicato stampa, sembra avere un suono cinematografico che rimanda ai film anni 50 statunitensi. Cosa ne pensi?
Questa tua sensazione è bellissima, mi piace! Very cool!!
Leggendo poi le informazioni relative al disco si apprende che il lavoro nasce da grandi sofferenze personali come la battaglia contro il cancro affrontata insieme alla tua mamma purtoppo poi deceduta. Wenders disse: "La musica ha salvato la mia vita". Cosa significa per te fare ed ascoltare musica?
Scrivere musica per me vuol dire esprimere le mie emozioni più forti e tutto quello che il mio intelletto può pensare buttandolo fuori. E' un'astrazione dal mondo in cui viviamo ma allo stesso tempo è anche un'immersione nei fatti della vita con tutte le emozioni che comporta. Ascoltare e suonare per me significa la massima espressione di libertà.
Il mood talvolta è malinconico, mai disperato, talvolta gioioso ("Magpie"), con anche esperimenti minimal pop ("The start of my heart"). Quali sono le sensazioni che hai voluto comunicare?
E' un tentativo di trovare una speranza in un mondo in cui bisogna costantemente sopravvivere di fronte alle difficoltà e tristezze. La fiamma che ognuno ha dentro di sé definisce la resistenza, la felicità ed il piacere che vibra in ogni secondo. Bisogna però esercitarsi molto per riuscire a trovare il positivo in ogni piccolo frammento della giornata. Una volta che si riesce a girare la testa e dare le spalle al negativo ognuno può fare veramente quello che vuole.
Quali sono le differenze con il tuo esordio?
Questo album ha delle atmosfere maggirmente rassicuranti ma allo stesso tempo, come affermavi prima, vuole anche sperimentare con il pop in qualche episodio. Inoltre l'esperienza degli spettacoli dal vivo "in solo" mi ha permesso di avere più sicurezza. Ciò che ora ho voluto raccontare è me stessa nella forma più onesta possibile. Ci sono stati momenti mentre scrivevo il lavoro in cui pensavo: "Oh mio Dio, tutto questo è così rivelatorio e personale!", ma allo stesso modo sentivo che era giusto ed appagante pormi in questa "nudità".
Come hai lavorato con la tua band? Hai dato degli input che loro hanno sviluppato oppure hai diretto tutto dalla prima all'ultima nota?
Ho scritto tutte le canzoni in solo senza prove con il resto del gruppo. Ho fatto ascoltare i brani dapprima alla sezione ritmica e poi alla sezione d'archi. Non li ho lasciati soli nello sviluppo delle loro parti ma provavamo costantemente insieme trovando le linee ritmiche migliori e che rendessero soddisfatti entambi. E' stato molto divertente per me. Inoltre posso vantare i migliori musicisti di New York e questo loro importante contributo lo si percepisce nell'album.
Negli anni hai realizzato numerosi collaborazioni anche su altrui dischi (Lou Reed, Antony and The Johnson, Rufus Wainwright, Nick Cave, Jeff Buckley). Una particolarmente bella è il tuo duetto con David Sylvian nel disco del fratello Steve Jansen "Slope" (leggi le recensione del cd QUI ). Puoi raccontarci di questo incontro per il brano "Ballad of a deadman"?
David mi contattò chiedendomi se ero interessata a cantare in questo progetto di suo fratello. E' venuto a New York ed abbiamo registrato il duetto insieme, poi lui ha ricambiato questo "favore" cantando in "Honor Wishes", la prima traccia del mio nuovo disco. La sua voce è qualcosa di unico ed aver potuto collaborare con David lo giudico meraviglioso.
Se molto arrabbiata con il governo americano. Tu supporti Obama. Quali cambiamenti ti aspetti da lui?
In verità ho massimo rispetto per entrambi i candidati democratici, dunque sia Hillary Clinton che Obama. Mi auguro veramente che lui possa ridare la vera democrazia al nostro paese e che si dimostri un Grande Presidente.
Visitando il mondo in tour c'è qualche nazione che ti ha colpito per la loro forma di governo e civiltà, gente, paesaggi, che ti hanno fatto pensare: "Vorrei trasferirmi qui"?
Non ci crederai ma mi piacerebbe vivere a Napoli. E' una delle più belle città che abbia visto, ma in Italia ci sono anche luoghi che mi hanno molto colpito.
C'è un attuale nuovo cantautore che stimi in maniera particolare?
Mi piace molto Cass McCombs , è un ottimo artista statunitense che merita il più grande supporto.
Per ascoltare i brani
Myspace
Gianluca Polverari
10-06-2008
JOAN AS POLICE WOMAN "To be loved"
Glasvegas in concerto
12 Maggio 2009
Magazzini Generali - Milano
Voto: 6.5
Auditorium Parco Della Musica, Sala Petrassi - Roma
16 Aprile 2009
Voto: 7,5