Internet/3: Lulu, libera il mercato dell'editoria

Scrittori in erba, emarginati della prosa, ma anche spiriti liberi e contestatori, fanno di Lulu il nuovo fenomeno del web.

Internet/3: Lulu, libera il mercato dell'editoria

Sarà anche vero che in Italia si legge poco, i laureati non sanno scrivere e i concorsi sono truccati (inoltre non esistono più le mezze stagioni), ma Anobii, il social network che parla di libri, continua a spopolare (in questi giorni bucherà quota 5.000.000 di libri inseriti nel suo database), e Lulu si conferma sempre più fenomeno.
Anche se verrebbe da pensare al proseguimento del film di Bigas Luna o alla protagonista del cartone giapponese: Lulù la figlia dei fiori... questo Lulu è un POD (printing on demand) ovvero un servizio di pubblicazione su richiesta.
In Canada, Lulu, ideato da Bob Young, fondatore anche di Red Hat (l'azienda principale per il software open source su Linux), è una realtà già dal 2002.
In Europa è sbarcato nel 2005 e, ad oggi, è presente su 80 paesi e distribuisce in più di 100. Ogni settimana, inoltre, il catalogo virtuale con i libri prodotti da Lulu registra oltre 900.000 visite.
Con Lulu qualsiasi manoscritto può diventare un libro in "copertina e ossa", con tanto di diritti d'autore depositati e codice Isbn. E, a differenza di una tipografia tradizionale, si può pubblicare anche un'unica copia.
Ma entriamo nel dettaglio. La registrazione al servizio è gratuita, così come la creazione di un nuovo progetto editoriale.
Attraverso gli strumenti di editing, forniti dal sito, si impagina il manostritto; si sceglie il formato e la formattazione del testo; i colori e la qualità della copertina e il tipo di rilegatura. In base alle caratteristiche raggiunte dall'oggetto, come il numero di pagine e se in b/n o a colori, riceverà un prezzo da Lulu.
Il libro virtualmente è pronto, ma soltanto con il primo ordine online (e pagamento) ci sarà la pubblicazione vera e propria. In questo modo, Lulu taglia i costi di deposito e distribuzione, in più recupera l'80% dei ricavi dalle vendite, risultando come editore delle opere.
Il servizio base non prevede un codice Isbn, l'inserimento nel catalogo Lulu o altri benefit che sono però ottenibili acquistando i diversi pacchetti messi a disposizione da Lulu.
Bob Young ha quindi ideato un sistema che risponde alle richieste di scrittori emergenti, emarginati della prosa, ma anche di fotografi, disegnatori e graphic design, che non vogliono sottostare alle leggi dell'editoria piccola e grande che predilige, da una parte gli autori disposti a sborzare cifre ragguardevoli pur di essere pubblicati; e dall'altra i soliti noti.

"L'attuale sistema editoriale", sostiene l'imprenditore canadese, "funziona per i best seller, ma non lascia spazio ai titoli che non promettono vendite dell'ordine dei milioni. Gli editori si rifiutano di pubblicare, molto spesso, non perché il libro (il cd o le foto) non sia di pregio, ma perché il titolo non ha mercato".
("Corriere della Sera", 2 agosto 2005).

LA SECONDA PARTE DEL NOSTRO SPECIALE SULLE NUOVE TECNOLOGIE, DEDICATA AD ANOBII, LA PUOI LEGGERE QUI


Maura Cannaviello


15-04-2008

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