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(Slumdog Millionaire)
Usa, Gb 2008
Un film di Danny Boyle
Con: Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto
Sceneggiatura: Simon Beaufoy
Fotografia: Anthony Dod Mantle
Montaggio: Christopher Dickens
Slumdog Millionaire è una favola ambientata nell’India contemporanea.
Jamal Malik (Dev Patel), ventenne che lavora come assistente in un call-center, partecipa alla versione locale di “Chi vuol esser milionario”. Non è lì per i soldi, ma per amore della bella Latika (Freida Pinto).
Jamal non è istruito, la sua impresa appare impossibile, ma l’amore deve trionfare, e il destino si compie: ogni frammento della sua vita precedente svela una delle risposte, e, incredibilmente, Jamal arriva sulla soglia dei 20 milioni di Rupie, quelle che si vincono rispondendo alla domanda finale.
Raccontata così, la trama del nuovo film di Danny Boyle mette i brividi.
Allora provo a raccontarla in un altro modo.
Slumdog Millionaire è una favola ambientata nell’India contemporanea.
Un bambino, Jamal, che vive nelle baraccopoli attorno a Mumbay, perde la madre durante un'aggressione di musulmani. Abbandonato a se stesso, rimasto solo con il fratello maggiore, Jamal conosce una bambina, Latika, che poi perde di vista durante una rovinosa fuga.
Ma quell’incontro gli cambierà la vita...
Anche così il film non sembra un granchè.
Proviamo di nuovo...
Slumdog Millionaire è una favola ambientata nell’India contemporanea.
Un bambino timido si innamora di una bambina un pò racchia. La insegue per quindici anni, nel frattempo lei diventa di una bellezza paranormale, mentre lui resta uno sfigato, pure bruttino. Ma dopo 15 anni di inseguimento la sua testardaggine paga...
Ognuna di queste tre mini-recensioni è perfettamente vera.
Film sul destino, volutamente favolistico, “The Millionaire” è pieno di buone intenzioni che restano impigliate in una struttura troppo geometrica. Danny Boyle (Trainspotting) è chiamato a mettere un pò di vigore visionario tra le pieghe della favola, e qua e la ci riesce anche, raccontando la picaresca infanzia di Jamal con toni ansiogeni e divertiti al tempo stesso.
Però la storia non tiene, si perde in lungaggini e banalità, e va verso lo svelamento finale attraverso un turning point artefatto e forzato.
Il film funziona quando si fa più leggero (un paio di episodi dell’infanzia di Jamal), mettendo da parte i toni da melodramma, che sono spesso degli omaggi allo stile Bollywood, ma non vanno oltre la calligrafica citazione.
Sembra però che Boyle, dopo il successo travolgente di Trainspotting, fatichi un pò a ritrovare un'identità definita. Salta da un genere all'altro (The Beach, 28 giorni), cercando di mettere qualcosa di personale in ogni cosa, ma senza mai ritrovare uno stile perfettmente credibile.
Così in questo "Millionaire", nel tentativo di fare un film fuori dagli schemi, Boyle diventa schematico.
Molto riuscito il piccolo ruolo del laido conduttore del quiz (Anil Kapoor), divertenti i titoli di coda, ambientati nella stazione Victoria ben prima che questa diventasse nota per l’attentato terroristico dello scorso Novembre. Buona la colonna sonora.
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Nicola Ravera Rafele
09-12-2008