Il musicista israeliano ci racconta la multiculturalità del suo "Project".

Dite, di getto, "Largo dei Fiorentini 3” a un musicista o a un appassionato di jazz che abbia diciamo dai 35-40 anni in su, e con buona probabilità vi risponderà altrettanto di getto che era l’indirizzo del Music Inn, prima e sola "Casa" del jazz a Roma quando la città non disponeva ancora di quella istituzionale.
Nel locale fondato nel ’71 da Pepito Pignatelli, batterista di sangue blu ed entusiasta, scombinatissimo animatore della scena, sono nati e cresciuti artisticamente alcuni dei più grandi jazzisti italiani d’oggi, spesso dividendo il palco con i colossi che al jazz moderno hanno letteralmente dato forma, da Charles Mingus a Chet Baker, da Dexter Gordon a Mal Waldron, da Ornette Coleman a Sonny Rollins. Capitava anche che alcuni di questi giganti, dopo aver dato un concerto in un posto più grande, magari un teatro, passassero a notte alta per continuare a respirare jazz, a volte disponibili a formative e sorprendenti jam session.
Chiuso il locale alla metà degli anni ’90 dopo la morte orrenda di Picchi Pignatelli, moglie di Pepito, le mura hanno ospitato una pizzeria al taglio, un ristorante, poi Dio sa cosa. Ma era un po’ finita un’epoca, nel bene e nel male. Da allora è cambiata la città, ed è cambiato anche il modo di intendere il jazz: le occasioni e gli spazi per suonarlo sono decuplicati, tuttavia c’è chi avverte la nostalgia del clima avventuroso e imprevedibile del Music Inn. Oggi che nei suoi vecchi locali c’è lo Spazio Morgana, centro polivalente diretto dal regista e docente Corrado Veneziano che accoglie reading, teatro, esposizioni, Giusi De Angelis (una dirigente dell’Associazione Italiana Cultura e Sport, e appassionata di jazz vicina a Picchi nei suoi ultimi anni di vita) coglie l’opportunità di rievocare un pezzo importante di storia musicale romana organizzandovi un ciclo di concerti settimanali. E’ "Music Inn Jazz” che si protrarrà fino a maggio.
Si parte sabato 10 con il quartetto di Giancarlo Maurino (sax), Pietro Lussu (piano), Marco Fratini (basso) e Giampaolo Ascolese (batteria).
Il 17 è la volta di Antonella Aprea, il 24 c’è una jam session, il 31 il trombone di Marcello Rosa. Il calendario dei mesi successivi è in via di definizione in questi giorni, ma tra le anticipazioni di febbraio segnalo il contrabbassista Stefano Cantarano, poi la voce soul di Piera Pizzi, mentre a marzo è probabile la partecipazione di Roberto Gatto, uno della generazione che al Music Inn ha mosso i primi passi, appunto. Sono certo che l’esperienza del vecchio locale non sia in alcun modo ripetibile (e chi scrive non ha vissuto i momenti più gloriosi e pionieristici, tuttavia è arrivato in tempo, ad esempio, per ascoltare Massimo Urbani che presentava il progetto con gli archi, sulle orme del Charlie Parker with strings). Ma chissà che da qui ad un anno, a Largo dei Fiorentini 3, non ne nasca uno nuovo, con lo stesso nome, per ricordarlo.
Spazio Morgana-Music Inn
Largo dei Fiorentini, 3
Tel 0664760051 /3404153734
Infoline Music Inn Jazz 3663430257
Pubblicato anche sulle pagine romane de l'Unità.
Adriano Lanzi
07-01-2009
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