Glasvegas in concerto
12 Maggio 2009
Magazzini Generali - Milano
Voto: 6.5

"Noble Beast"
(Fat Possum/Bella Union)
2009
Voto 7,5
Arrivato al suo ottavo disco in 13 anni, Andrew Bird torna con “Noble Beast” alla dimensione acustica, dopo l'elettronica di Armchair Apocrypha (2007), e confeziona uno dei suoi migliori lavori, un disco perfettamente calibrato tra levità e forza narrativa, costruito con grande semplicità, emozionante e ben suonato.
L’equilibrio tra la chitarra e il violino, intenso e sognante, dà corpo e profondità a questo “Noble Beast”, e ne fa uno dischi più godibili di questo inizio 2009.
Si comincia con “Oh No”, introdotta fischiettando, bucolica, che mette allegria. La canzone giusta per introdurre la primavera (quando arriverà...).
Si continua sul registro della leggerezza con “Masterswarm” e la bella “Fitz And The Dizzyspells”.
In “Effigy” il violino viene a prendersi il suo ruolo di primo piano, come sempre nelle composizioni di Bird. Il brano è un puro gioiello pop, una ballata acustica che fa venire alla mente alcune cose Elliott Smith.
Quando le atmosfere di fanno meno giocose, e le tinte si colorano di scuro, Bird sembra ancora più a suo agio: su questa linea si collocano “Not A Robot, But A Ghost” e poi, dopo il bellissimo intermezzo di “Unfolding fans”, “Anonanimal”, incalzante e sospesa.
Splendidi i sette minuti di “Souverian”, prima della fine, ancora tutta per il violino, con “On Oh”, specchio che chiude il disco rovesciando l’allegria della prima “Oh No”.
Insomma, “Noble Beast” non cambierà la storia, e che forse non aggiunge nulla di nuovo alla già ottima carriera del cantautore di Chicago, ma è un album che suona bene, calibrato e intelligente, che conferma il momento di grande salute del neo-folk americano.
Nicola Ravera Rafele
05-03-2009
Glasvegas in concerto
12 Maggio 2009
Magazzini Generali - Milano
Voto: 6.5
Auditorium Parco Della Musica, Sala Petrassi - Roma
16 Aprile 2009
Voto: 7,5