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Palermo è un posto dove perdersi. E' inutile segnare percorsi sulle mappe, camminare con il naso dentro le cartine dispiegate, cercare i monumenti. Tanto prima o poi troverete tutto, un pò per caso, sbucando dal fondo di un vicolo. Palermo è un'atmosfera, è la sintesi di tutti i suoi contrasti: la bellezza assediata da una cementificazione testarda, lo splendore dei palazzi e delle chiese dove si mischiano architetture diverse, i mercati, gli odori di cibo e incenso per strada. Una città sospesa, una città di frontiera. In certi momenti, sembra quasi Oriente, in altri quasi Maghreb.
Per visitarla in un week-end, il consiglio è non avere fretta: andreste contro l'anima della città, ve la fareste nemica. A Palermo bisogna lasciarsi andare all'indolenza, passeggiare con il naso per aria, scoprendo le piccole chiese e i parchi cittadini, fermandosi a mangiare pane e meusa , panelle e arancini nei chioschetti sparsi un pò dappertutto, girando senza meta nel triangolo chiuso tra Piazza Marina, Palazzo dei Normanni e Piazza Castelnuovo.
Un discorso a parte lo merita il Duomo di Monreale (autobus 389 da P.zza Indipendenza), capolavoro di equilibrio che mischia arte bizantina e barocca. Fermatevi a guardare, e darete ragione a Guy De Maupassant che, nel 1885, scrisse: "Il meraviglioso chiostro di Monreale suggerisce alla mente una tale sensazione di grazia che ci vorrebbe restare quasi per sempre...".
Un ottima scusa per andare a Palermo sono le belle mostre a Palazzo dei Normanni (in questo periodo, Max Ernst), un ottimo cartellone teatrale, e un paio di locali dove fanno buona musica (tenete d'occhio, per esempio, il cartellone dell'Associazione Culturale 'I Canedelai', Via dei Candelai 65).
DOVE MAGIARE:
Ai Vecchietti di Minchiapititto - P.zza S.Oliva 10 091-585606. Il ristorante deve il nome a una leggenda che troverete scritta sul menù. Cucina siciliana tipica, ottimi carpacci di pesce, buonissimi i primi e, ovviamente, i dolci. Si spendono circa 25 euro a testa.
Trattoria 'Shangai' - Vicolo Mezzani 34 091-589702. Nonostante il nome, non è un ristorante cinese. Trattoria ricavata su un minuscolo terrazzino che guarda sul mercato della Vucciria. Ottimi i calamari al forno e le melanzane alla Parmigiana. Banali i primi. Si spendono circa 20 euro.
Kuursal Kalhesa - Foro Umberto I 21. Ristorante, libreria, locale, agenzia di viaggi. Bellissimo spazio ricavato dentro i bastioni della città, davanti al mare. Consigliato soprattutto per bere qualcosa dopo cena.
DOVE DORMIRE:
Hotel Sicilia - Via Divisi 99 091-6168460. Bella posizione, in pieno centro storico tra Via Roma e Via Maqueda. Un pò rumoroso, ma pulito e comodo per esplorare il centro. Doppie intorno ai 70 euro.
Nicola Ravera Rafele
25-03-2008
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