Un week-end a... Perugia e Gubbio. Parte II

Il sacro, il profano, l'arte, la natura e il cibo: sono tante le ragioni che spingono a visitare la Terra d'Umbria.
Perugia e Gubbio - Parte II

Perugia, Fontana Maggiore
Perugia, Fontana Maggiore

Dopo Assisi e Todi (vedi Parte I), il week-end in Umbria prosegue su un treno regionale diretto a Perugia.
Dal finestrino scorrono rassicuranti distese verdi, intervallate da ordinati cespugli sullo sfondo di dolci colline.
Poi, tutto cambia: irrompe con forza nel paesaggio una distesa color ghiaccio, dall'aspetto lunare: il Trasimeno. Avendo tempo, il lago e le cittadine circostanti meritano una fermata in più (soprattutto in estate).

Arrivati a Perugia ci si accorge subito che la parte di interesse si trova in cima a un colle.
Ci sono varie opzioni per raggiungerla e continuare la visita a piedi - il centro storico è chiuso al traffico -, come scale mobili e ascensori. Un'alternativa valida è il Minimetrò: una metropolitana di superficie, inaugurata pochi mesi fa, che ha già scatenato le proteste dei perugini per il rumore e i costi troppo alti.
Di Perugia colpisce la dualità del suo fascino. C'è una Perugia solare che si affaccia su Corso Vannucci (la via principale intitolata al pittore Pietro di Cristoforo Vannucci, meglio noto come Il Perugino) con il Palazzo dei Priori (attuale sede del Municipio), la Cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore (con i bassorilievi di Nicola e Giovanni Pisano).
E c'è una Perugia misteriosa che nei vicoli bui, negli archi e nelle scalinate, porta ancora i segni della civiltà etrusca e dell'epoca medioevale. E ancora: i sotterranei della Rocca Paolina (fortezza costruita per volere di papa Paolo III, poi andata completamente distrutta).
La dualità è anche nei simboli della città: il Grifone e il Leone.

L'ultima tappa è Gubbio, collocata ai piedi del monte Ingino.
Come altre città umbre sviluppa il suo centro storico sulle alture del colle.  Più di altre, questa città ha un'anima commerciale forse anche per la posizione strategica tra i crocevia da e per il Tirreno e l'Adriatico.
Iniziate la salita dal portico dove un tempo veniva filata la lana e che ora ospita un piccolo mercato di prodotti artigianali. Percorrete la via dei Consoli in direzione dell'omonima piazza che ospita il Palazzo dei Consoli e il Palazzo Pretorio (da qui si gode una splendida vista), fate ancora un livello e arrivate alla Cattedrale.
Un consiglio prima di lasciare Gubbio: fermatevi a mangiare al ristorante Bosone, il rapporto qualità-prezzo è da provare!

DOVE MAMGIARE:
Ristorante Bosone - V. Mastro Giorgio 1 - 06024 - Gubbio (PG) - Tel: (+39) 075 9277814.
Situato nell'antico Palazzo Raffaelli, in estate è possibile mangiare all'aperto nel bellissimo giardino che si affaccia sulla città.

NOTA
Nella Galleria Nazionale dell'Umbria, Corso Vannucci, 19 a Perugia, sono conservati moltissimi quadri di pittori umbri e dell'Italia centrale, dal XIII al XIX secolo, tra cui Arnolfo di Cambio, Piero della Francesca e il Perugino.
Attualmente, la sala dedicata al Pinturicchio, è stata "svuotata" per portare le opere nell'adiacente mostra temporanea a lui dedicata e in corso fino al 29 giugno.


Maura Cannaviello


27-03-2008

Gubbio, vista della città

Gubbio, Palazzo dei Consoli

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