Vedute e visioni dal Colosseo al Gazometro
Fino al 20 Maggio

I colori di Bianca Maria Sarno, la sua "Primavera" , hanno il sapore delle terre nascoste dietro l'idillio. Paesaggi o semplici soggetti sospesi si caricano di un forte cromatismo, corposo, tangibile, di grande presenza visiva.
Sono memorie della stessa autrice, che affiorano senza alcuna preoccupazione dalla lirica del rosso e del giallo, dagli accenti di soggetti naturali, da motivi della tradizione pura. Il gioco del ricordo diventa un delicato testamento al passato, privo di qualsivoglia contaminazione artefatta, simbolo di un eden non ancora perduto, forse eterno, proprio perché custodito nell'immaginario dell'artista.
La natura tanto spessa, tanto presente, narra di un fare aperto e percettivo: il gioco di Nostalgia, la delicata sospensione dell'attesa, assume i contorni della speranza, in un cromatismo per alcuni versi violento, nell'intensità di una mano che agisce sulla tela, senza privarsi di un certo prepotente piacere nell'imporsi.
Le nature sono spesso sospese su sfondi puntinisti, che ne esaltano la presenza: talvolta girasoli che paiono ardere, tal altra a descrivere un ciclo di nascita, morte e ancora rinascita. Il sole che li accompagna sembra sempre un po' più distante, per certi versi addirittura troppo lontano.
Noi è una famiglia di galli in mezzo a un incendio verde, tra fili d'erba come lingue di fuoco, ricordo di un'infanzia ben radicata nell'autrice.
Magia ha il sapore fresco dell'estate con i suoi peperoncini rossi che stagliano su di un fondo freddo e inconsistente.
Matteo Olivieri
18-03-2009
Galleria Giulia, Via della Barchetta 13.
Vernissage con spoken word di Raiz.
Fino al 7 Marzo
Via Tommaso Campanella, 36
Tel 06 39728186
Fax 06 39728187