Il musicista israeliano ci racconta la multiculturalità del suo "Project".

In tanti, da Stromboli, non sono riusciti a tornare. In tanti sono rimasti lì a vivere, ammaliati, rapiti da uno dei posti più belli d’Europa (secondo molti, del mondo...).
Stromboli è un ritorno ai colori base della natura. La terra vulcanica nera, il cielo di un blu profondo, il mare e il bianco accecante delle case.
Non ci sono macchine, non c’è luce elettrica per le strade, la sera si cammina al buio, appena illuminati dalla luna e dai bagliori del vulcano.
Già, perchè la cosa straordinaria dell’isola è proprio questa: ‘Iddu’, come lo chiamano rispettosamente i locali, gorgoglia e sputa lapilli giorno e notte.
E’ una presenza benigna, protettiva, proprio perchè la sua prerogativa di vulcano più attivo d’Europa lo rende praticamente privo di ogni pericolosità.
I due paesi dell’isola sono stati costruiti sulle pendici del vulcano. Il più grande conta circa 400 abitanti, mentre a Ginostra, raggiungibile soltanto via mare, d’inverno restano forse una trentina di persone e qualche mulo, unico mezzo di trasporto permesso.
D’estate Stromboli si riempie di turisti, ma non tanto da diventare affollata: anche a Ferragosto, nelle sue spiagge libere di sassi neri è difficile contare più di un centinaio di persone sparse lungo i due chilometri di Spiaggia Lunga, la più bella dell’isola.
Ma il momento migliore per visitare questo angolo di paradiso eoliano è sicuramente l’inizio di Settembre, quando quasi tutti sono ripartiti, i prezzi scendono e la disponibilità di camere e case in affitto aumenta.
Abbiamo detto che sull’isola non c’è mai un affollamento eccessivo, ma questo, come ogni pregio, ha un rovescio della medaglia: Stromboli è relativamente difficile da raggiungere, ed è cara.
Andiamo con ordine: collegamenti quotidiani in Aliscafo da/per Napoli da Giugno al 14 Settembre (4h., 70 euro circa in alta stagione), e la nave, sempre da Napoli (una nottata di viaggio, si risparmia un pò con i posti ponte) sono i modi più semplici per raggiungere l’isola da Roma.
D’estate, collegamenti quotidiani anche da Reggio Calabria.
Da Settembre a Maggio resta soltanto la nave (Giovedì sera da Napoli).
Una volta arrivati, evitare il carissimo Hotel la Sirenetta (a meno che non cerchiate il lusso...), e cercare piuttosto una stanza al piacevole e più accessibile Albergo Brasile (Via Soldato D.Cincotta, 090 986008), o in uno dei tanti B&B dell’isola. Per periodi più lunghi, sempre meglio affittare una delle bellissime case eoliane (caratteristica struttura con la cucina e alcune stanze affacciate sul giardino interno, tutte le case esposte verso il mare hanno terrazze mozzafiato), preferendo sempre la zona di Piscità a quella del porto (Scari), magari meno comoda ma più bella.
Ad Agosto i prezzi sono piuttosto proibitivi, consigliabile cercare e prenotare con larghissimo anticipo.
Anche i ristoranti sono abbastanza cari, e nella maggior parte dei casi deludenti. Il più elegante dell’isola è 'La locanda del Barbablu', di fronte alla casa dove abitarono Roberto Rossellini e Ingrid Bergman durante le riprese di ‘Stromboli – Terra di Dio’ (a proposito... E’ un capolavoro... Per chi non lo avesse visto, la libreria dell’isola lo proietta una volta a settimana in alta stagione in un piccolo cinema all’aperto).
Abbastanza buoni 'Zurro' (al porto) e ‘Il Canneto’. Da non mancare almeno una cena all’ ‘Osservatorio’: si mangia una pizza un pò insipida, ma lo spettacolo che si può ammirare è unico al mondo.
Il ristorante si trova infatti lungo le pendici del vulcano, e si cena con vista sulla lava che erutta...
Per il dopo cena, il bar ‘Ingrid’ sulla piazza centrale è molto meglio della turistica e sovrapprezzata ‘Tartana’.
Da non perdere la visita al vulcano. Si sale tutti i giorni con Magmatrek (via Vittorio Emanuele 090.9865768), tre ore circa per salire, mezz’ora a godersi l’attività di ‘Iddu’ faccia a faccia, e due ore per scendere. Inutile dire che ne vale la pena...
Possibilità di bellissime escursioni in barca, circumnavigando l’isola. Si può fare il bagno sotto la Sciara del fuoco, la parete lavica formata dall’ultima eruzione del vulcano, o a Stombolicchio, isoletta di fronte a Piscità, che era la prima bocca dello Stromboli (100.000 anni fa circa...).
Un’ultima nota per chi volesse davvero isolarsi dal resto dell’umanità: qui è possibile...
Basta andare a Ginostra, via mare, e alloggiare nel bellissimo omonimo B&B (090-9811787): vista magnifica al tramonto, e 30 esseri umani in tutto a popolare il paese.
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Nicola Ravera Rafele
03-09-2008
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