Di Don Winslow
Einaudi
320 pp.
16,00 euro

Marsilio Editore
pagine 676
euro 19,50
Avvertenze prima dell’uso: E’ molto probabile che troverete questo mattone sotto l’albero (anzi trattandosi di provenienza svedese più che mattone si può parlare di un tronco) prima di decidere o no se procedere alla lettura potete far tesoro di alcuni piccoli consigli qui di seguito.
La lunghezza non vale la candela (sempre in tema natalizio). Lo stile è povero e tutto è sacrificato ad una trama non spettacolare ma godibile, lenta ma efficace, funzionale al racconto ma non esaltante. Unico personaggio degno di nota che emerge dalle 600 pagine è Lisbeth Salander, sulla quale si sono già raccolti numerosi fans a tributare onori: Una giovane hacker un po’ maschiaccio che risolve i casi intricati, un po’ disadattata un po’ zoccola, fate voi. Personalmente, trovo il personaggio di Lisbeth molto più approfondito degli altri, sicuramente più interessante dello sbiadito Mikael (il protagonista ufficiale), ma costruito anche da un frullatone di clichè ricavati dagli ultimi dieci anni di immaginario clip/cinematografico locale. Dalla tipica sbandata cool dei film di Moodyson (Fucking Amal) alla efebica suicide girl dei video di Nina Persson (leader dei Cardigans). Un personaggio, Lisbeth, che volendosi conquistare a spallate la palma di anticonformista rispetto alla galleria di stereotipi che partecipano alla storia (tutta la famiglia Vanger ne è un discreto contenitore) conferisce invece a tutto il romanzo una sensazione di vecchiume (e in parte lo è essendo datato 2004). Qualcosa è da salvare indubbiamente. “Uomini che odiano le donne” è un bel titolo, difficilmente si abbandona il libro perché comunque tiene e l’ambientazione svedese è piuttosto affascinante. Detto questo, non invoglia minimamente ad addentrarsi nella trilogia di Millenium. Questo, infatti, è uno dei 3 romanzi dedicati alle vicende dell’omonima pubblicazione inventata da Larsson stesso, le cui inchieste mettono alla berlina i potenti locali. Insomma se proprio ve lo ritrovate tra le mani dopo Natale, questo tronchetto, fate una scelta molto netta: leggetelo subito o mollatelo al primo amico appassionato di vicende nordiche e di nenie minimal elettroniche. Difficilmente inserendolo in una pila di libri da leggere vi resterà la voglia di aspettare il suo turno perché invecchierebbe a vista d’occhio.
Tommaso Capolicchio
13-12-2008